Terre di Fumane è una società agricola consortile costituita nel 1996 nel comune di Fumane (Verona), nella Valpolicella Classica; è organizzata per l’appassimento delle uve delle aziende del territorio nei due stabilimenti produttivi – via Ponte Vaio e via Flaminio Pellegrini – dove vengono custodite ad appassire per poi essere destinate alla produzione dei vini più nobili della Denominazione Valpolicella: l’Amarone ed il Recioto.
Terre di Fumane è quindi un fruttaio per l’appassimento delle uve fresche che utilizza e continua a sviluppare tecniche che, nel rispetto delle norme sanitarie, garantiscono la corretta deidratazione degli acini, grazie all’esperienza maturata nel lungo periodo di attività, anche in collaborazione con l’Università di Verona.
La storia
L’idea della costruzione di un fruttaio consortile per l’appassimento delle uve da destinare alla produzione dei vini della Valpolicella Amarone e Recioto inizia a prendere forma già nel 1994, quanto il vitivinicoltore Franco Allegrini raccoglie e dà concretezza imprenditoriale alla suggestione del professor Roberto Ferrarini, docente di enologia all’Università di Verona, che all’appassimento aveva dedicato anni di studi e ricerche.

C’è bisogno anche di supporti economici ed amministrativo-burocratici per realizzare una struttura che non trova però il favore unanime delle aziende del territorio; per questo motivo l’Amministrazione comunale, il Consorzio tutela vini della Valpolicella e l’Organizzazione agricola CIA di Verona si fanno carico di sostenere il progetto e viene allo scopo costituito un gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione di un concorso di idee da presentare alla Regione del Veneto onde poter accedere a finanziamenti dell’Unione Europea previsti dal fondo 5b del FEOGA (Fondo Europeo agricolo di Orientamento e Garanzia).
Il gruppo è composto da Franco Allegrini, Roberto Ferrarini, Giambattista Polo (presidente della CIA di Verona) e con l’assessore del Comune di Fumane Mirco Frapporti che ne coordina i lavori; il concorso trova l’approvazione del Consorzio di tutela vini, presieduto da Stefano Cesari, con vicepresidente Franco Allegrini e direttore Emilio Fasoletti.
Si tengono diverse assemblee pubbliche durante le quali vengono presentati anche altri progetti che possono essere finanziati dai fondi del FEOGA per un ammontare complessivo di ben 12 miliardi di lire, oltre a quelli ottenuti per il progettato centro per l’appassimento denominato poi “Terre di Fumane” che ottenne circa 5 miliardi di lire.
Ma il percorso per arrivare all’approvazione regionale non è senza difficoltà in quanto l’appassimento non viene classificato dai burocrati competenti quale attività agricola (attività di lavorazione delle uve), contestazione che viene poi smontata grazie alle puntuali e precise motivazioni tecnico-scientifiche di supporto redatte dal prof. Ferrarini, scomparso nel 2014.
Nel frattempo l’amministrazione comunale si attiva per modificare il vigente Piano Regolatore al fine di poter realizzare il Centro di appassimento di via Ponte Vaio con progetto presentato in Regione nel 1995 e approvato l’anno successivo, consentendo in tal modo di poter accedere ai fondi comunitari. L’opera viene poi completata nel 1997.
Nasce Terre di Fumane

La società “Terre di Fumane” nasce con atto notarile nell’aprile del 1996, Allegrini ne diventa Amministratore unico, carica che ricopre ininterrottamente fino alla sua scomparsa avvenuta nell’aprile del 2022; aderiscono all’iniziativa, su suo personale invito, diverse aziende agricole e cantine del territorio fumanese e anche altre realtà importanti della Valpolicella.
Nel 2016 Franco Allegrini fa compiere a Terre di Fumane un passaggio di crescita importante attraverso l’acquisizione e ristrutturazione dello stabilimento di accumulatori dismesso denominato “York”, in via Flaminio Pellegrini a Fumane (opificio industriale risalente ai primi anni Sessanta del secolo scorso), individuato come spazio ideale oltre che una operazione di recupero ambientale in una zona particolarmente pregiata, con vista su Villa della Torre.
Il volume d’affari di Terre di Fumane è oggi pari a circa 450 mila euro, con un quantitativo di uve trattate mediamente pari a circa 17.000 quintali ma con un potenziale in sviluppo sino a 20.000.
Amministratore unico è Davide Ugolini.
Le aziende socie
La compagine sociale di Terre di Fumane è costituita dalle aziende vitivinicole:
- Allegrini
- Tenute Ugolini
- Famiglia Campagnola
- Brigaldara
- Speri Viticoltori
- Secondo Marco di Speri Marco
- Speri Marco
- Cottini Flavio
- Nicolis Pier Angelo
- Arduini Angiolina
- Riolfi Ada
- Zanoni Lina
- Corteforte
- Righetti Maria Teresa