Vigneti resistenti Piwi in Italia, il Veneto è la regione capofila

Vigneti resistenti Piwi in Italia




Vigneti resistenti Piwi in Italia, la recente ricerca Imvibior – Impatto dei Vitigni Biologici Resistenti – sulla diffusione dei vini da vitigni resistenti Piwi ha messo in luce il ruolo di leader del Veneto anche in questo settore della vitivinicoltura. Una pratica virtuosa che potrà avere potenziali ricadute positive sul mercato di settore.

Si chiamano Piwi i vitigni resistenti alle malattie fungine. Il nome deriva dal termine tedesco pilzwiderstandfähig che significa viti resistenti ai funghi. La peculiarità di queste viti permette di ridurre i trattamenti fitosanitari. Le varietà Piwi derivano dall’incrocio di una vite europea con una vite americana o asiatica, resistente alle malattie fungine. Grazie ai vitigni Piwi si ha una viticoltura più naturale, attenta al rispetto per l’ambiente e alla biodiversità. Oggi rappresentano una realtà nel panorama vitivinicolo italiano e sono sempre più al centro di eventi, approfondimenti e studi.

I vantaggi dei vigneti Piwi

I vantaggi ambientali ed economici sono diversi: i vitigni resistenti richiedono in media quattro trattamenti annui, contro i quindici/venti necessari per le varietà tradizionali; minor consumo di acqua; costi di produzione più contenuti; uve più sane e vini più sani; maggiore sicurezza ambientale e sanitaria per chi lavora nei vitigni o abita nei pressi delle vigne; minor uso di mezzi e conseguente riduzione del compattamento del suolo: incremento di pratiche responsabili in agricoltura; inserimento della vite in aree fredde, anche oltre il cinquantesimo parallelo; presenza sul mercato di vini con profili e aromi nuovi.

Ricerca Imvibior: Veneto capofila

Imvibior – Impatto dei Vitigni Biologici Resistenti – è una ricerca condotta da “DimensioneAgricoltura”, con il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro – Forestali (Tesaf) dell’Università degli Studi di Padova, Agridinamica e l’azienda vitivinicola Ca’ da Roman di Romano D’Ezzelino (Vicenza), in collaborazione con l’Associazione Piwi Veneto.

Il fulcro della ricerca verte sulla diffusione dei vini da vitigni resistenti Piwi in Veneto, regione leader in Italia nella produzione con 630 ettari coltivati a vitigni resistenti, 94 produttori e 173 etichette in commercio, pari al 38% del totale nazionale. Seguono l’Alto Adige (53 produttori e 119 vini in commercio), il Trentino (37 produttori e 61 vini), la Lombardia (34 produttori e 49 vini) e il Friuli Venezia Giulia (21 produttori e 41 vini).

Vigneti resistenti Piwi in Italia
L’Università di Verona alleva alcuni vitigni resistenti a scopo sperimentale a Villa Eugenia a San Floriano.

Il progetto delle Università di Verona e Padova

Il progetto di ricerca triennale “Valutazione di selezioni di viti resistenti per la produzione viticola locale e sviluppo di nuovi processi di selezione assistita per le varietà del territorio”, è promosso dal Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona con i professori Diana Bellin e Maurizio Ugliano e con il professor Giambattista Tornielli dell’Università di Padova in collaborazione con il Consorzio di tutela della Valpolicella.
Cofinanziato da Fondazione Cariverona e dal Consorzio Valpolicella nell’ambito del Bando Ricerca e Sviluppo, il progetto, giunto al terzo anno, mira a sviluppare nuove varietà di vite resistenti alle principali patologie fungine, partendo da incroci anche con vitigni autoctoni e varietà minori del territorio. L’obiettivo è duplice: rafforzare la sostenibilità della filiera vitivinicola locale e preservare l’identità enologica che caratterizza la denominazione. Il progetto rappresenta un passo strategico nel percorso di evoluzione sostenibile della viticoltura veronese, rafforzando il ruolo della Valpolicella come territorio d’eccellenza.

Vigneti resistenti Piwi e UniVr

L’Università di Verona annovera alcuni vigneti resistenti all’interno dei campi sperimentali che si trovano a Villa Eugenia a San Floriano in Valpolicella. Si tratta di vigneti destinati a proggetti e prove agronomiche ed enologiche sui genotipi selezionati e messi a confronto con le varietà tradizionali del territorio. Una fase di studio rilevante che consentirà di gettare le basi per l’implementazione di strategie di selezione genetica mirate e compatibili con le esigenze qualitative della denominazione è, in futuro, creare vitigni resistenti e mantenere l’identità territoriale, aumentando la sostenibilità.

L’evento: Irresitibile Piwi 2025

Irresistibile Piwi 2025 una rivoluzione verde nel cuore della viticoltura sostenibile, è un evento che avrà luogo il 27 e 28 aprile 2025, alla Dogana Veneta di Lazise (Verona) ospiterà una manifestazione che non è solo una celebrazione dei vini Piwi, ma una vera e propria occasione per esplorare le innovazioni che stanno cambiando il volto del settore vinicolo, con un focus su vitigni resistenti alle malattie e tecniche agricole all’avanguardia e un convegno organizzato dal Comune di Lazise.

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